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alod patricio cardoso emilia
di Emilia Cardoso
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Lo scorso novembre del 2018, alcuni membri di Our Voice provenienti dall’Italia, Paraguay, Uruguay e Argentina si sono uniti a noi, in un tour artistico durato circa quindici giorni, durante i quali abbiamo presentato il Movimento in diverse scuole, piazze e teatri in Argentina e Uruguay.
Abbiamo scelto di esprimere le nostre preoccupazioni come giovani cittadini del mondo che parlano ai propri coetanei, i quali sono alla ricerca dello stesso valore. Monologhi, recitazione, canto, danza, rap e freestyle rap sono stati gli stili presentati in questo viaggio, in cui il protagonista era lo spettacolo intitolato LIMBO, proposto dopo averlo mostrato nelle strade, nelle piazze, nelle scuole e ai mezzi di comunicazione.
Le attività sono iniziate nella città di Salta, in Argentina. La prima scuola in cui ci siamo esibiti è stata "Guido Spano". Davanti a studenti di sedici e diciotto anni, abbiamo presentato una sequenza di scene caratterizzata da temi diversi: la rappresentazione dei media nei tempi della dittatura e della democrazia, la vita di un giovane che ha solo la sua dose giornaliera di droga per continuare a vivere (a causa dell'estrema vulnerabilità in cui si trova), l’interpretazione di una ragazza rapita e torturata durante la dittatura latino-americana. A seguire, un rap che denuncia la corruzione di chi sostiene di governare il mondo in modo pulito, la vita miserabile di una donna che vive nella povertà e infine un freestyle creato con le parole suggerite dai ragazzi.
Durante la recitazione, i nostri corpi guardati dal pubblico generano pura emozione che per un istante vive in noi e in chi ci vede, attraverso i nostri gesti di disperazione, autoritarismo, sarcasmo e follia. Questo è ciò che l'arte ci dona: lo spazio della riflessione profonda. Il ritorno degli studenti alla fine della presentazione ha portato al dialogo, per imparare insieme. Non siamo andati con "la verità" sottobraccio, ci siamo incontrati in un modo particolare. Dopo aver risposto a tutte le domande, abbiamo chiuso l'incontro con l'invito a vedere LIMBO che sarebbe stato messo in scena a breve.
Il carattere internazionale del Movimento è la prova che la crisi sociale non è specifica di un'area o di una località, ma copre l'intero globo e, per combatterla, è necessaria un'unione che attraversi i confini.
La seconda scuola che ci ha ricevuti è il "Centro Polivalente de Arte Sebastian Pol". Ogni luogo è stato unico, in questa occasione il pubblico era più maturo perché è una scuola tecnica serale. Durante la serata, la stessa sequenza di scene è culminata in una conversazione con gli studenti, i quali hanno espresso il loro pensiero su ciò che hanno visto e sentito.
Sono stati giorni intensi e pieni di lavoro, visti i molteplici compiti da dover svolgere durante il tour: interviste sui giornali e riviste della città, distribuzione di manifesti e opuscoli per le strade e le lunghe sessioni di prove in concomitanza con le visite nelle scuole.
Entrare nella facoltà di Baccellierato artistico di Tomas Cabrera è stato come sentirsi a casa, in un'atmosfera rilassata, allegra e nello stesso tempo molto seria. All'improvviso, la sala principale si è riempita di studenti di età diverse, provenienti dagli istituti superiori e desiderosi di vederci. Al termine delle nostre scene, abbiamo invitato tutti alla prima dello spettacolo LIMBO, dedicando uno spazio al dialogo aperto con il pubblico. Il quotidiano “Todo Salta” ha intervistato la giovane fondatrice del Movimento, Sonia Bongiovanni, e Leandro Gómez, il direttore di Our Voice della suddetta città; oltre a promuovere lo spettacolo, essi hanno presentato il Movimento in generale e le attività svolte in tutto il mondo.
L'istituto Jean Piaget ci ha suggerito di incontrare gli studenti durante la mattina e il pomeriggio. Per ragioni logistiche della scuola stessa, abbiamo trascorso più tempo con gli studenti del turno pomeridiano, con i quali abbiamo potuto parlare e cantare insieme; alcuni di loro hanno improvvisato il freestyle!
Il 14 novembre alle ore 21:00, in "El Teatriño", abbiamo presentato in anteprima LIMBO: "In un mondo in cui il reale e l'effimero condividono lo stesso spazio, la cosa più importante è prendere una decisione. Vai alla ricerca della tua strada o resta bloccato nel LIMBO per sempre”.
Una trama surreale, con una tensione permanente fra tre fratelli che rappresentano i diversi aspetti della società e della storia, in cui una decisione è la chiave del destino di tutti. Come ben descritto nell'articolo pubblicato dalla rivista ANTIMAFIADuemila anche il suo direttore, Giorgio Bongiovanni, ha partecipato all’opera.
La stanza era gremita di giovani che ci hanno visto nelle scuole e conosciuto attraverso i giornali o tramite amicizie. L'ingresso era libero e gratuito, con la sola richiesta di collaborare attraverso la donazione di cibo non deperibile per la fondazione Los Niños de San Juan, che assiste le famiglie nella Puna di Salta.
Le parole conclusive di Sonia Bongiovanni e di Giorgio Bongiovanni, direttore di ANTIMAFIADuemila e di Our Voice, sono state un compendio del nostro lavoro di quei giorni: la denuncia del sistema criminale capitalista che ci governa globalmente, la richiesta di resistenza e di lotta contro i mali e le ingiustizie sociali. Un caloroso applauso è stata la risposta del pubblico.
La seconda parte del tour è continuata in Uruguay, appena tre giorni dopo aver terminato le attività a Salta. Così, dopo un lungo viaggio, siamo arrivati a Montevideo. A differenza dell'Argentina, qui l’anno scolastico volgeva al termine, era l'ultima settimana di lezione con gli esami finali e la chiusura, quindi è stato impossibile ottenere degli spazi per presentarci.
Questa volta, le piazze sono state il nostro luogo di espressione. Tutte le esperienze vissute si sono rivelate gratificanti, in particolare il pubblico della Piazza General Liber Seregni ha prestato un’attenzione speciale, partecipando con un breve dibattito. Quel pomeriggio abbiamo iniziato con alcune canzoni dal vivo, seguite da un piccolo frammento della commedia "Brillo en Cautiverio", continuando una sequenza dei nostri lavori e monologhi, per finire con un rap improvvisato sulle parole che le persone ci suggerivano. Non sono mancate le interviste a Sonia e Diego, quest’ultimo responsabile del movimento Our Voice in Uruguay, per diffondere il contenuto dello spettacolo. Ci siamo riuniti per provare, alcune scene sono state contestualizzate in base alla storia uruguaiana, generando piccoli cambiamenti nel copione. Non è mancata nemmeno la divulgazione nelle strade con manifesti e opuscoli.
Dopo aver terminato le presentazioni pubbliche, abbiamo impiegato tutte le nostre energie nello spettacolo “LIMBO”, con le ultime prove intensive. L'inserimento di nuove canzoni e di alcuni cambiamenti delle scene ha richiesto uno sforzo maggiore da parte di tutti, specialmente degli attori principali e dei musicisti. Una recita non è fatta solo di attori, ma è costituita da tutta una squadra che si occupa del suono, dei costumi, della logistica, della produzione e del trucco; un insieme di persone che hanno lavorato duramente per rendere possibile la realizzazione del lavoro.
Infine, abbiamo messo in scena la rappresentazione in due diverse occasioni, una al teatro Stella D'Italia, l'altra all'Istituto Nazionale Giovanile INJU, chiudendo definitivamente il tour. Il pubblico è stato numeroso e partecipe anche durante questi spettacoli e noi abbiamo nuovamente invitato tutti a seguire le nostre attività di denuncia sociale attraverso gli eventi culturali.
L'espressione artistica ci pervade come esseri umani e ci sfida, ci obbliga a riflettere sul mondo in cui viviamo, sulla scelta della strada da percorrere: la via dell'indifferenza o la via dell'azione.

*Vice direttrice Our Voice Sudamerica

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