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el sadi jamil braconi andrea
di Our Voice
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Oggi è andata in onda un'intervista di "Radio Fermo Uno" fatta al nostro Movimento. Condotto da Andrea Braconi, giornalista di Cronache Fermane e Radio Fermo Uno, assieme al direttore dell'omonima testata giornalistica ed emittente radiofonica, Paolo Poletti. Assieme a loro in sudio c'era il nostro responsaile dell'ufficio stampa Jamil El Sadi, e, in collegameto telefonico, la nostra direttrice generale, Sonia Bongiovanni.

Andrea Braconi: "#IoDesidero spettacolo tra protesta e proposta. Proponete anche concretezze?"
A seguito della pubblicita dell'evento "Io Desidero" Jamil ha sottolineato come il ruolo dei protagonisti di questo spettolo inedito nel territorio sia quello di "proporre delle idee di rinnovmeto della societa, per iniziare a costruirne una nuova". "Il tutto, rivolgendosi al pubblico - ha continuto Jamil - che sara di due tipi: giovani più o meno impegati nella società che potranno cogliere l'evento come una tappa iniziale per impegnarsi nella crezione di un tessuto sociale sano o continuare a mantenerlo, e adulti che dovranno fare una mera presa di conscienza". "Se viviamo in una societa come la nostra gran parte della colpa e degli adulti". In riferimeto alle tematiche ha precisato il nosro attivista che: "Spazieranno dalle dipendenze patologiche al disagio giovanile, dall'educazione ambientale alla corruzione politica, all'immigrazione e tanto altro".

Sonia Bogiovanni: "Non si parla di mafia a scuola. Molo grave"
Alla domanda di Andrea Braconi incetrata sul capire le modalita con le quali si debba spiegare l'antimafia ai ragazzi, Sonia ha risposto ponendo il condizionale: "Dovrebbe insegnarsi a scuola. L'insegnamento della storia nella maggioraza delle scuole, però, si ferma alla seconda guerra mondiale. Non si parla degli anni '80 e '90 in Italia, e cosi facendo non si può capire ciò che stiamo vivedo oggi". La nostra direttrice generale ha poi concluso il suo intervento dicendo che: "Bisogna capire le dinamiche che hanno portato alla morte di personaggi illustri nella lotta alla mafia come Falcone e Borsellino".

Jamil El Sadi: "Come trasmettere il cambiamento? Essendone esempi"
In studio Jamil, a seguito dell'intervento della nostra fondarice, ha risposto alla domanda di Andrea Braconi in riferimento all'importanza di non fare qualuquismi: "Essendo un movimento giovanile il rischio e alto, ma non cadiamo in questo. Abbiamo rispetto delle istituzioni di ogni tipo, ma quando si devono fare nomi e cognomi nelle denuncie non ci tiriamo indietro". "E' sbagliato dire che tutto lo Stato e corrotto ed ha collaborato con la mafia. Alcuni esponenti importanti ai vertici di alcune istituzioni sono scesi a patti con l mafia, ma c'e un altra parte di Stato rappresetata da magistrati come Nino Di Matteo, Gratteri, Scarpinato, o Associazioni con a capo attivisti importanti come Don Luigi Ciotti o Padre Alex Zanotelli - ha continuato Jamil - che rappresentano quella parte di Stato sana che ha sempre combattuto il malaffare e le ingiustizie". "E importante discernere. - ha continuato - Mi rifaccio alle parole emblematche del magistrato Di Matteo che ricorda come sia sbagliato dire che 'la mafia fa schifo, ma ache l'antimafia'. Fare un qualunquismo di questo tipo e gravissimo". Jamil rispondendo alla domanda di Andrea sul come trasmettere i valori di cui si fa portavoce il nostro movimento ha risposto dicendo: "Esendo esempi e dimostrado il cambio di vita nel nostro quotidiano. Questo e il vero cambio culturale di cui parlavno Falcone e Borsellino. Altrimenti - ha concluso jamil - non cambierà nulla".

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