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di Jamil El Sadi* -
Venerdì scorso la città di Gubbio si è svegliata con la Piazza Grande piena di giovani di tutte le età, pronti ad essere spettatori di uno spettacolo teatrale intitolato “L'arte uccide la mafia”, creato dal gruppo “Our Voice” di cui faccio parte. “Our Voice” è un movimento culturale internazionale formato da giovani di tutte le età che hanno a cuore la difesa dei diritti umani, la lotta alla mafia e altri valori volti al miglioramento della società. Lo spettacolo ha dato il via ad una giornata all'insegna dell'attivismo. Attraverso il canto, il ballo e la recitazione, abbiamo dato voce a chi voce non ha più perché stroncata da un fenomeno che da oltre 150 anni sovrasta il nostro Stato: la mafia.

Ci siamo fatti protagonisti di questa giornata, vestendoci delle immagini di persone che tempo addietro hanno dato la faccia contro la mafia, andando fino in fondo, andando incontro alla morte violenta. Morte che crediamo coinvolga anche quelle che Giovanni Falcone chiamava “menti raffinatissime”. Abbiamo voluto proporre a tutto il pubblico la nostra volontà di cercare la verità sui martiri della giustizia e di spronare le generazioni odierne e future ad appoggiare chi si schiera in prima linea contro la mafia e chi si impegna per estirpare questo “Stato criminale” dal nostro Paese. E' stato gratificante vedere come siamo riusciti a regalare a tutti momenti di gioie poetiche, di riflessione e commozione, cercando di farli entrare nelle vite di quei martiri.
Falcone, Borsellino, Impastato. Questi sono solo alcuni nomi delle vittime da noi interpretate per far capire al pubblico che ciò che è successo nel passato, se non risvegliamo le coscienze, potrà riaccadere. A fine spettacolo abbiamo dato il nostro messaggio di sostegno a persone che oggi stanno continuando il lavoro di coloro che sono stati uccisi dalla mafia. Un messaggio indirizzato a concludere lo spettacolo con un collegamento tra passato e presente, tra chi ha dato la vita e chi oggi rischia di perderla come il pm Nino Di Matteo, che si occupa del processo “Trattativa Stato-Mafia”, o come il magistrato Giuseppe Lombardo, che si occupa della mafia calabrese: la 'Ndrangheta. A fine spettacolo noi ragazzi di “Our Voice” ci siamo uniti ai giovani, presenti in piazza, per collaborare nella realizzazione del progetto “1km di tela”, il cui tema era legato ai primi 12 articoli della Costituzione. Questo progetto consisteva nel dipingere un messaggio di pace e di attivismo su alcune tele, da esibire durante un corteo giovanile, che ha invaso le vie della città con cori e grida di gioia e legalità. Un esperienza coinvolgente.
Pieni di entusiasmo, grazie alla bellissima mattinata, ci siamo recati presso il PubThe Village” dove siamo riusciti a realizzare un evento intitolato “Unity for Justice” in collaborazione con le “Agende Rosse di Gubbio”, “ANTIMAFIADuemila” e “Associazione Culturale Spazio Hip Hop”, di cui è parte il gruppo di ballo “Oregon Tape Crew”.
Abbiamo riproposto lo spettacolo “L'arte uccide la mafia” seguito poi dalle esibizioni di ballo della “Oregon Tape Crew” a cui abbiamo partecipato. Tante sono state le emozioni. Il pubblico si è sentito trasportato dalla commozione per la recitazione, per poi essere invaso dalla felicità e dall'entusiasmo della danza.
La giornata di venerdì ha visto l'unione tra ballo, recitazione e canto coinvolgendo persone di tutte le età e di tutte le culture. Abbiamo voluto dare un messaggio forte, urlandolo con la nostra voce: dobbiamo essere uniti per la giustizia.

*Jamil El Sadi, 17 anni gruppo Our Voice Marche (Italia)

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