larte uccide la mafia sardinia tour
Quattro giorni nell’isola, trasferta breve ma intensa; tanto è durato il blitz nell’isola dei ragazzi di Our Voice. Sonia Tabita Bongiovanni e Lorenzo Capretta, accompagnati dalla presenza protettiva e solare di Sonia Alea, con la premurosa presenza di Donatella e Adriano, hanno eletto come base sarda la casa del saggio Miro a Ghilarza. Il precedente viaggio in Sardegna del gruppo Our Voice, nell'ottobre scorso, non è rimasto fine a se stesso. Durante gli spettacoli tenuti a Cagliari, Macomer e Terralba, agli incontri e dibattiti con i ragazzi delle scuole, si è seminato. Gli spettacoli teatrali di “L’arte uccide la mafia”, rappresentati ai ragazzi delle scuole inferiori e superiori delle tre città citate, hanno colto nel segno, quello di sensibilizzare e far riflettere i giovani su temi scottanti come la lotta alle associazioni criminali. Due elementi di punta dell’associazione giovanile internazionale sono quindi scesi in Sardegna per incontrare i ragazzi di Macomer che hanno manifestato l’interesse maggiore. Ma non ci si è limitati solo a questo come vedremo. Il lunedì ci si è recati a Macomer, presso il liceo scientifico dove si tenne lo spettacolo; per coinvolgere più persone si è pensato di fare un volantinaggio all’uscita dei ragazzi, indicando il luogo della riunione. I nostri due inviati hanno così incontrato tutti quelli con cui erano in contatto da qualche mese, e nel corso di diverse ore di discussione si è parlato di tante cose e soprattutto della possibilità concreta di fondare un gruppo Our Voice anche nell’isola. All’incontro erano presenti solo Sonia e Lorenzo, per cui saranno loro a ragguagliare, in maniera più approfondita, quanto deciso con i ragazzi sardi.

Miro e Sonia Alea, nel “campo base” di Ghilarza, attendevano il rientro dei viaggiatori aspettando di sapere le news. Martedì ci si è recati ad Oristano, appuntamento al liceo classico con il dirigente Pino Tilocca, che, come sappiamo, ci ha ospitato a Terralba nella sede dell’istituto superiore. Un incontro molto interessante, al cospetto di una grande persona, impegnata nel sociale, uomo immagine in Sardegna di Libera, dirigente scolastico attento alla realtà e ai fatti che ci circondano, grande organizzatore di eventi nelle sue scuole, con scrittori, giornalisti e personaggi della società civile. Si è parlato di tante cose, di Our Voice, dei possibili nuovi eventi da organizzare, di Libera, di Emanuela Loi.
Lui ci ha spiegato che dopo la nostra rappresentazione, una prof (Putzolu) ha deciso, insieme a un'insegnante teatrale, di intraprendere un corso di recitazione per gli studenti di Terralba, per fondare una compagnia teatrale trattante molti temi, tra cui quello sulla legalità. Non ci saremo mai aspettati di sentire che, grazie a noi, un istituto difficile come quello di Terralba avesse fatto un salto di qualità. Pensate che il Preside ha detto che prima che arrivasse lui alla reggenza, sradicavano le sedie dell'auditorium e le lanciavano in aria e che alla fine le avevano bullonate per terra. Durante il nostro incontro ha fatto una registrazione vocale alla prof per dirle che i ragazzi l'avrebbero contattata per una reciproca collaborazione, qualora la Compagnia organizzi un evento. Abbiamo anche il telefono, l’email e il sito della Compagnia Teatrale di Mogoro, paese dove sta una sede "Associazione Libera Sardegna"
Tilocca ha voluto sapere anche come i ragazzi avrebbero fatto a seguire un eventuale gruppo di Our Voice dalle Marche, e come si sarebbero organizzati. Li guardava fitto negli occhi interessato ad ascoltarli e, in qualche modo, ad aiutarli. Era felice a suo modo di vedere giovani con buoni principi.
Lasciamo il classico con la certezza che ci rivedremo presto.

Prima di tornare a Ghilarza una breve sosta nella vicina spiaggia di Torregrande, dove i ragazzi hanno potuto rilassarsi per un po’. Mercoledì ultimo giorno di impegni e viaggi. Si ritorna a Macomer per un secondo incontro con alcuni ragazzi del liceo per ulteriori accordi. Breve tappa a Ghilarza per prendere Sonia Alea e si va a sud, Sestu, ospiti di Claudia Loi, sorella di Emanuela, nella casa di famiglia dove la giovane poliziotta vittima della mafia era cresciuta e viveva. L’accoglienza di Claudia e il marito è stata eccezionale, sono state due ore piacevolissime, piene di ricordi che hanno generato commozione in tutti noi.
I ragazzi hanno realizzato un’intervista che potete leggere integralmente cliccando qui.

Si torna in tarda serata da Miro con il cuore gonfio di gioia per la piacevole esperienza vissuta. Giovedì mattina si rientra nel continente, ma siamo sicuri che ….ci rivedremo presto.
Forza ragazzi, continuate così.

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