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bambino c atia darwish
di Gabriele Pappalardo*
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Pensate di essere saggi, 
Signori del mondo che sterminate i Paesi poveri.
Pensate di essere furbi, 
Signori padroni del mondo che riducete i popoli in schiavitù.
Pensate di essere forti, 
vi sentite forti, a non dare futuro al pianeta.
Forse vi dimenticate che è anche casa vostra 
e se create povertà, disuguaglianza e fame, 
un giorno farete anche voi, prima o poi, 
parte di tutto questo.
Forse avete dimenticato che non siamo stupidi
e che non potete abbattere la gioventù.
Noi resistiamo alla vostra ira.
Noi resistiamo alla vostra demenza.
Noi resistiamo alla cattiveria di chi sopprime la vita degli innocenti,
di chi uccide le anime delle persone, 
senza nemmeno che se ne rendano conto.
Le fate vivere nel limbo di una vita che non è vita.
Create ricchezza nei popoli che scegliete
e lasciate morire di fame chi volete.
Ecco la vostra professione:
assassini della vita,
manipolatori del pensiero e delle emozioni;
di una persona che vaga per un pezzo di pane,
di un bimbo che vaga perché ha perso i genitori,
di una mamma che vaga invano in cerca di un futuro.
Le hanno portato via i bambini
e il marito se ne è andato,
non si sa dove.
Forse in mare,
forse semplicemente altrove,
dove poter sfuggire questa vita.
Forse, dove sperava di trovare voi 
e fare festa,
ma non vi ha trovati
perché voi
non vi fate trovare mai.

*Gabriele Pappalardo, gruppo Our Voice Milano (Italia)

Foto © عطية درويش (Atia Darwish)

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