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tigri gabbie invisibili
di Jacopo Casanova
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Nei recenti anni Novanta si è conclusa la guerra in Bosnia. Le conseguenze, come in ogni conflitto armato, non sono state altro che morte, distruzione e disperazione dei sopravvissuti. Le tigri delle gabbie invisibili è un romanzo che racconta la storia di un autore coraggioso, Michele Guerra, che proprio in quel periodo si occupa di sostenere e aiutare i profughi nei pressi di Zagabria, insieme a un’associazione di Pordenone. Il suo attivismo si estende anche in politica, infatti entra nel Comitato Udinese per fermare la guerra in Siria. La trama del romanzo parte da fatti reali, poi sfocia in un racconto di dieci personaggi che, incontrandosi lungo il confine orientale friulano, evocano le proprie storie mettendo in evidenza la tragicità del loro passato e l’ingerenza dei grandi governi. La presentazione del libro si concentra anche sul tema dell’immigrazione attuale. Mostrando delusione nel volto, Michele si rivolge ai presenti e afferma: “L’accoglienza di oggi è nettamente peggiorata rispetto a una volta e l’argomento suscita un’enorme intolleranza alla grande maggioranza degli italiani”. Inoltre, l’autore esprime un concetto stupendo, dicendo che il razzismo non esiste in natura, ma è un fenomeno che viene palesemente costruito dalle grandi potenze e dai media per poter fare i loro sporchi interessi, con la scusa di "difendere il Paese e i cittadini". Nella sua voce traspare un’ulteriore tristezza nel pensare che ormai non si faccia più memoria degna di essere chiamata così. Infatti, egli racconta che nel periodo in cui faceva volontariato erano molte le manifestazioni nelle città in guerra, affinché essa cessasse. In una di queste manifestazioni è morto Gabriele Moreno Locatelli, un ragazzo italiano "reo" di gridare e manifestare per la pace. Questo giovane è divenuto un simbolo in quel periodo, ma è stato ormai dimenticato. Il messaggio che Michele vuole lanciare attraverso il suo libro è di un nuovo risveglio sociale, necessario per un cambiamento in direzione della giustizia e della pace. Our Voice sostiene appieno questi ideali e lavora quotidianamente affinché il cambiamento avvenga veramente. Lottiamo insieme ogni giorno, facendo memoria vera del nostro passato e vedremo l’obiettivo avvicinarsi sempre di più.

*Coordinatore gruppo Our Voice Milano (Italia)

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