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be who you want c riccardo caronia
di Riccardo Caronia
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Mi capita di fare lo stesso incubo ogni notte. In quest'incubo mi trovo in un mondo senza colore in cui nessuno riesce a esprimersi per ciò che è. Un posto dove tutti sono costretti a muoversi verso l'oscurità, poi mi sveglio, ma tutti gli altri no; cerco di trovare quei colori che un tempo erano più saturi, accesi, ma adesso ne rimane soltanto un ricordo in bianco e nero. Ho provato ogni angolo che l'oscurità mi ha fatto conoscere, ma non è servito a niente, ha solo peggiorato le cose. L'unica cosa che mi fa sopportare il mondo che, per colpa di quest'ultimo, mi sono creato: è lei.
Lei che è arrivata all'improvviso,
più splendente e bella che mai.
Non ci si può confondere
non quando emana quell'energia che ti riempie il cuore,
non quando trasforma ogni montagna in gradino,
non quando ti ricorda quanto tu le appartenga.
Era la Luce,
quella luce che non sentivo mia da tempo,
che ti permette di capire dove andare e cosa fare.
Questa società ci sta togliendo la capacità di saper apprezzare i colori che abbiamo intorno a noi e la nostra luce interiore.
Non siamo stati fatti per restare chiusi ore e ore in condizioni di stress, non siamo stati fatti per competere tra noi e non siamo stati fatti per fermarci.
Bensì per creare ininterrottamente, per essere noi stessi. Ormai la parola arte ha perso di significato, ma la vita è inutile senza di essa.
Da sempre l'arte è stata il mezzo che ci ha permesso di esprimerci per quello che siamo. A differenza di ciò che è bianco e nero monotono,
l’arte è colorata e varia e fa sempre uscire il meglio di noi. Così facendo, possiamo ricordarci che abbiamo un nostro spazio in questo mondo e che non serve sopravvivere, quando si può vivere.

Foto © Riccardo Caronia

*Coordinatore Our Voice Catania (Italia)

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