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annese erika sfw
di Erika Annese* -

Sono una semplice ragazza di diciassette anni, con sogni e passioni come tutti.
Questo pensiero scritto da me oggi, è dedicato a tutte quelle persone che soffrono e hanno sofferto per crimini di guerra, mafia, bullismo e tanto altro.
Attualmente, molti giovani sono vittime di un sistema malato che porta via loro la speranza di credere in un futuro fatto di amore e di bellezza.
Si sono arresi alla massa che fa comodo, che li fa sembrare forti, ma in realtà ti prosciuga come un fiume in un periodo di siccità.
La forza, invece, è distinguersi nell’essere diverso, nell’ avere il coraggio di rendersi liberi.
Che parola dolce è libertà, così astratta quanto percepibile in pochi semplici gesti di fraternità ed amore.
Dietro questa parola, però, vi è un significato di sofferenza profonda che l’essere umano si porta dietro da secoli.
Quanto sangue è stato sparso per raggiungerla, quante lacrime sono state versate per assaporarla o semplicemente per ricordarla perché troppo lontana!
Quanti esseri innocenti non hanno potuto continuare a vivere, privi di questa nobile causa! Allora, la domanda che scaturisce è ovvia: perché lottare?
Semplice, per quanto sia difficile e doloroso devi essere più forte dell’ingiusto, devi vincere il lato oscuro del cuore, combattere con il pensiero rivolto a quelle persone che non ce l’hanno fatta perché la paura le ha rese schiave; devi pregare e avere fiducia nel prossimo, amarlo nonostante gli sbagli.
Molto complicato, lo so bene, purtroppo l’uomo è un essere corruttibile, fragile ed estremamente manovrabile.
Poco basta per cedere a tentazioni mancanti  di etica, che privano l’altro della sua libertà.
Il potere acceca, è un’ ambizione che da sempre è presente nel pensiero umano, facendo dimenticare il vero valore della vita.
Purtroppo si cade spesso e il più delle volte non si ha voglia di rialzarsi e di ricominciare.
Ma noi giovani dobbiamo trovare una luce, smuovere le coscienze, far risvegliare la purezza di anime ormai perdute ed avere il coraggio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Noi dobbiamo urlare a gran voce che non ci arrenderemo, che siamo qui pronti a metterci in prima linea con Nino di Matteo, mostrando la faccia senza vergogna, soprattutto senza timore.
Saremo noi con le nostre voci a smuovere i cuori, vibrando in essi. Voci che correranno nella mente della gente e vivranno in quelle calde, amare lacrime versate da coloro che realizzeranno una verità crudele.
Siamo noi che possiamo fare la differenza e la faremo, io per prima.

*Erika Annese, gruppo Our Voice Milano (Italia)

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