Oggi Giornata internazionale di solidarietà per il popolo palestinese - Video e Gallery! -
di Karim El Sadi* -
"Ebbi i primi contatti con i palestinesi nel 1982, durante il massacro di Sabra e Shatila. Fino a quel tempo, moltissime persone della sinistra e io eravamo molto puntati sulle rivoluzioni dell'America Latina; poi, improvvisamente, abbiamo scoperto che i profughi palestinesi, massacrati in Libano dai maroniti libanesi, in realtà venivano uccisi dall'invasione israeliana di Sharon. Per me è stato uno shock totale, così ho cominciato a guardare i palestinesi per capire chi fossero e quale fosse la loro tragedia. Sono andata per la prima volta in Palestina, nei territori occupati del '67, insieme a un gruppo di lavoro che avevamo formato per fare un asilo. Da quel momento, la Palestina, i palestinesi e la profonda ingiustizia che subiscono mi sono entrati nel cuore, da lì non mi sono più mossa, se non per andare e tornare". Luisa Morgantini lo ha raccontato, con emozione, in un'intervista lo scorso 13 dicembre, quando siamo stati generosamente ospitati nella sua casa a Roma; dopo esserci conosciuti in un incontro casuale avvenuto in ottobre, durante la marcia per la pace Perugia Assisi. Luisa Morgantini si è interessata fin da giovane alla libertà dei più deboli, è da sempre in prima linea per difendere i diritti degli ultimi. La sua lunga carriera da attivista e parlamentare europea la precede. Eletta prima donna della FLM di Milano, è stata poi nominata al Parlamento Europeo nel 1999 e riconfermata nel 2004 come indipendente. Dal gennaio 2007 è stata eletta Vicepresidente del  Parlamento Europeo, con incarico inerente alle politiche europee per l'Africa e per i diritti umani. È tra le fondatrici della rete internazionale delle donne in nero, contro la guerra e la violenza. Fortemente impegnata per la pace e il riconoscimento della giustizia, dei diritti e della libertà in Palestina, ha fondato ed è attualmente Presidente dell'associazione AssoPacePalestina. Ancora oggi, gira l'Italia e il mondo per parlare della propria esperienza e della storia del popolo palestinese della quale si è innamorata. Luisa è una donna come poche, dal punto di vista culturale e filosofico, di altri tempi, ma con l'entusiasmo e la tenacia di una ragazzina. Una tenacia che, probabilmente, viene dai genitori. Il papà, che ci ha mostrato con orgoglio in foto, era un partigiano della resistenza italiana contro l'invasione tedesca, durante la seconda guerra mondiale. Luisa Morgantini ha ricevuto il premio per la pace delle donne in nero israeliane e il premio Colombe d' oro per pace di Archivio disarmo; è una delle mille donne nel mondo candidata a ricevere il Premio Nobel per la pace. In occasione della Giornata internazionale di solidarietà per il popolo palestinese, stabilita dalle Nazioni Unite, presentiamo l'intervista a Luisa Morgantini che ci ha parlato con passione e malinconia della propria storia; attraverso la visione di chi ha vissuto in prima persona le numerose e difficili vicende della questione palestinese. "Non può esserci pace in Medio Oriente se non viene risolta la questione palestinese", dicono gli esperti. Per questo motivo, urge attivarsi e trovare una soluzione per la pace tra i due popoli: quello palestinese e quello ebraico; prima che sia troppo tardi.



Karim El Sadi, 21 anni, gruppo Our Voice Marche (Italia)*

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