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di Jamil El Sadi
* - Video Intervista
Diritti dei lavoratori significa rifiuto dei favoritismi antimeritocratici e della corruzione mafiosa tutta made in Italy

Un primo maggio "libero e pensante" quello di ieri a Taranto, come si evince dall’"hashtag” #unomaggioliberoepensante che ha capeggiato e dato voce ai social.
Una sesta edizione del concertone tarantino, organizzato dall’associazione di promozione sociale "Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti" insieme a Michele Riondino, Roy Paci e Diodato, ricca di sorprese. L’evento si è svolto dalle 13.00 alle 24.00 inoltrate, presso il Parco Archeologico delle Mura Greche del capoluogo pugliese.
E' stata una festa dei lavoratori piena di interventi e di ospiti impegnati nel sociale le cui voci, attraverso la musica, "hanno fatto da megafono delle idee", come hanno detto ai nostri microfoni i tre promotori dell'evento.
Ma non finisce qui. Sono saliti sul palco molti cantanti come Max Gazzè, Elio, Malika Ayane, Colle der fomento, CorVeleno, Brigata Unomaggio e Vinicio Capossela con la special band capeggiata da Roy Paci, Daniele Sepe e Alessandro “Asso” Stefana e tanti altri. Come tutti gli anni sul palco tarantino, accanto alla musica, protagoniste sono stante anche le testimonianze di vite e problemi sociali che caratterizzano il nostro Paese ormai da anni. A far sentire la propria voce sono stati anche ospiti come i rappresentanti dei No Tav, dei No Tap e le mamme “no Pfas”. Presenti, con alcuni video messaggi, anche le madri di Plaza de Mayo. Poi sono intervenuti anche Ilaria Cucchi, che ha ricordato l'inesistenza di "compromessi sui diritti”, ed il comandante della nave Mediterranea, Pietro Marrone. Proprio quest'ultimo, in un momento storico come il 2019 in cui, a pari passo con l'innalzamento e l'aumento di costruzione di muri (Gaza, Cisgiordania e Messico ne sono un esempio), aumentano anche fenomeni di razzismo nel nostro “Stivale”, e non solo, ha detto agli spettatori: "In mare non guardate il colore della pelle. Guardate il cuore delle persone".
A condurre l'evento sono stati l'attore Andrea Rivera, la conduttrice Valentina Correani e la giornalista d'inchiesta Valentina Petrini che rispondendo ad una domanda della Fondatrice del Movimento Our Voice, Sonia Bongiovanni, su come si immaginasse l'ex Ilva di un domani ha esordito dicendo: "Piena di fiori riconvertita grazie agli operai che hanno lavorato tanto in quella fabbrica e che, con la loro vita e con la loro malattia, per mantenere le loro famiglia sono stati protagonisti del progresso industriale che ha caratterizzato questo Paese. Oggi - ha continuato la co-conduttrice del programma ‘Nemo, nessuno escluso’ - meritano di essere liberati da queste catene perché non è scritto da nessuna parte della nostra Costituzione che per mantenere la propria famiglia bisogna essere vittime del ricatto occupazionale". Un primo maggio "attivista", quindi, come hanno detto i numerosi ospiti saliti sul palco e come ha più volte gridato il pubblico all'insegna del rispetto dei diritti dei lavoratori. Una festa del lavoro rivoluzionaria in un Paese come l'Italia, dove la corruzione (l'alter ego della mafia), minaccia sempre più l'occupazione giovanile macchiandola sempre più con fenomeni come la connivenza con agevolazioni al lavoro, favoritismi antimeritocratici e conflitti di interessi. Per andare contro a questo Sistema da Taranto l’urlo si è fatto sentire chiedendo Legalità, Giustizia e Futuro, perché un Paese senza futuro è un Paese condannato a morire.

*Membro gruppo Our Voice Marche (Italia)

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