Di Karim El Sadi

Finalmente anche Amnesty International, dopo Human Rights Watch e B’Tselem, ha riconosciuto e condannato il sistema di apartheid israeliano quale regime istituzionalizzato di oppressione e dominazione di un gruppo etnico su un altro (i palestinesi) come afferma dallo Statuto di Roma. Ma la denuncia di Amnesty non contiene nulla di nuovo rispetto a quanto da oltre settant’anni che i palestinesi subiscono: un apartheid che soffoca la quotidianità, lo studio, il lavoro e la sanità. Pratiche come le confische di terre, demolizioni di abitazioni, espulsioni forzate, limitazioni delle libertà di movimento, arresti arbitrari e omicidi impuniti sono all’ordine del giorno in Palestina dal prima del 1948. “Non vi è alcuna giustificazione possibile per un sistema costruito sull’oppressione razzista istituzionalizzata e prolungata di milioni di persone. L’apartheid non ha posto nel nostro mondo e gli stati che scelgono di essere indulgenti verso Israele si troveranno a loro volta dal lato sbagliato della storia”, sostiene l’ONG. E ancora. “I governi che continuano a fornire armi a Israele venendo meno alle loro responsabilità stanno sostenendo un sistema di apartheid, compromettendo l’ordine giuridico internazionale e esacerbando le sofferenze della popolazione palestinese”. Amnesty, oltre a riconoscere l’esistenza di un sistema di apartheid, riconosce anche il boicottaggio contro l’entità sionista come valido strumento di pressione contro Israele. A tutto questo la risposta israeliana non si è fatta attendere: il governo israeliano ha infatti condannato e ha respinto il rapporto di Amnesty trincerandosi dietro il solito e imbarazzante mantello dell’”antisemitismo” con il quale ha accusato l’ONG. Come Our Voice condanniamo il sistema di apartheid e ne chiediamo lo smantellamento. Al contempo chiediamo al Consiglio di Sicurezza dell’ONU di imporre sanzioni mirate contro il governo e le istituzioni israeliane.


Per ulteriori informazioni: https://www.antimafiaduemila.com/home/primo-piano/87888-meglio-tardi-che-mai-ora-anche-amnesty-denuncia-israele-per-apartheid.html


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