Un testo inedito di mio padre, Giulietto Chiesa

Di Lorenzo Chiesa

Straziante. Difficile trovare definizione più accurata per il racconto che vi accingete a leggere, o meglio, dal quale state per essere letti. È questa la sensazione che si finisce inevitabilmente per provare, tuffandosi nella profonda, profondissima introspezione psicologica di questo eccentrico protagonista senza nome, senza volto, ma con sufficiente spirito, intelligenza filosofico-esistenziale e creatività da sopperire a codeste mancanze.

È la storia di un uomo? Questa forse la prima domanda che sorge all’ignaro lettore; ignaro – in primis – del fatto che Giulietto Chiesa, saggista ed esperto mondiale di geopolitica, abbia scritto anche un racconto di cui mai si era sentito parlare. La risposta a questo legittimo interrogativo non è affatto semplice, tantomeno scontata, ma neppure vaga od esoterica. Una risposta giusta c’è. Va solo trovata.

La mia sfortuna è stata quella di esserne venuto a conoscenza ancor prima che la stessa stesura avesse avuto inizio, quando questa storia non era altro che “sperma” neurochimico e, di averla quindi letta conoscendo la natura del protagonista. Sono convinto che ciò mi abbia privato di un importante aspetto di questa lettura, del quale ho deciso di non privare anche voi.

Non saprei dire se volontariamente, ma omettendo questo dettaglio, l’autore abbia arricchito questo testo di un ulteriore strato di complessità, lasciando una costante equazione irrisolta alla base di ogni possibile ragionamento.

L’ininterrotto anelito del protagonista verso la scoperta di sé stesso non riesce però a farci dimenticare quanto tutto ciò di cui parla – anzi, pensa – altro non sia che una complessa metafora dell’attuale condizione umana.

L’elenco interminabile delle analogie, dalle più ovvie alle più sottili, rendono quest’opera un piccolo gioiello della letteratura contemporanea, capace di essere compreso a diversi livelli; tanto più profondi, quanto la profondità del lettore consente.

Insomma: questa storia va letta sia sulle righe che tra le righe. Ma anche negli spazi in mezzo alle parole: le pause, che, come ci insegna la musica, sono anch’esse musica. Forse anche più importanti delle note stesse.

In foto: Giulietto Chiesa insieme al figlio Lorenzo (per gentile concessione della famiglia Chiesa)

Il testo inedito di Giulietto Chiesa in PDF:
Il migliore dei mondi possibili

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È la storia di un uomo? Questa forse la prima domanda che sorge all’ignaro lettore; ignaro – in primis – del fatto che Giulietto Chiesa, saggista ed esperto mondiale di geopolitica, abbia scritto anche un racconto di cui mai si era sentito parlare. La risposta a questo legittimo interrogativo non è affatto semplice, tantomeno scontata, ma neppure vaga od esoterica. Una risposta giusta c’è. Va solo trovata.

La mia sfortuna è stata quella di esserne venuto a conoscenza ancor prima che la stessa stesura avesse avuto inizio, quando questa storia non era altro che “sperma” neurochimico e, di averla quindi letta conoscendo la natura del protagonista. Sono convinto che ciò mi abbia privato di un importante aspetto di questa lettura, del quale ho deciso di non privare anche voi.

Non saprei dire se volontariamente, ma omettendo questo dettaglio, l’autore abbia arricchito questo testo di un ulteriore strato di complessità, lasciando una costante equazione irrisolta alla base di ogni possibile ragionamento.

L’ininterrotto anelito del protagonista verso la scoperta di sé stesso non riesce però a farci dimenticare quanto tutto ciò di cui parla – anzi, pensa – altro non sia che una complessa metafora dell’attuale condizione umana.

L’elenco interminabile delle analogie, dalle più ovvie alle più sottili, rendono quest’opera un piccolo gioiello della letteratura contemporanea, capace di essere compreso a diversi livelli; tanto più profondi, quanto la profondità del lettore consente.

Insomma: questa storia va letta sia sulle righe che tra le righe. Ma anche negli spazi in mezzo alle parole: le pause, che, come ci insegna la musica, sono anch’esse musica. Forse anche più importanti delle note stesse.

In foto: Giulietto Chiesa insieme al figlio Lorenzo (per gentile concessione della famiglia Chiesa)

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