Mafia, ‘Ndrangheta e arte in una serata organizzata dalla compagnia Teatro Bresci Lunedì 14 giugno ha avuto luogo a Cittadella (Padova) il secondo appuntamento di Antiche Mura Teatro Festival. Ospiti della serata Aaron Pettinari, caporedattore di ANTIMAFIADuemila (in collegamento telefonico), Jamil El Sadi e Sonia Bongiovanni, leader del Movimento Our Voice, Lucrezia Bolla e Niccolò Da Pra di Elsa Verona. “Our Voice, in italiano la nostra voce, nasce per dare voce a chi non ne ha”, ha esordito El Sadi. “E questo in primo luogo nei confronti dei parenti delle vittime innocenti di mafia ma anche nei confronti dei magistrati, forze dell’ordine, giornalisti, uomini e donne di chiesa, e la cittadinanza impegnata nel contrasto alle organizzazioni mafiose. Soggetti che si trovano in difficoltà, talvolta isolati. E l’isolamento - ha ricordato Jamil El Sadi - è la prima pistola che uccide il cittadino libero”. Il sostegno dei giovani del Movimento a queste persone si concretizza tramite l’arte “che è il mezzo più efficace e diretto per conseguire una lotta sociale”, come ha ricordato la direttrice Bongiovanni. Di recente Our Voice ha tenuto una conferenza nella sala stampa della Camera dei Deputati in cui ha esposto alcune richieste e critiche al governo. “Come Our Voice - ha ricordato la giovane - abbiamo chiesto e chiediamo al governo Draghi di inserire la lotta alla mafia nei primi punti dell’agenda politica. E abbiamo chiesto di muoversi per difendere la normativa antimafia vigente che è stata ideata, tra gli altri, anche da Giovanni Falcone. Abbiamo chiesto al governo di inserire la lotta alla mafia come materia di studio nelle scuole dell’obbligo. Al governo abbiamo inoltre chiesto di contribuire nella ricerca della verità sulle stragi di mafia, ricordiamo che una parte dello Stato è scesa a patti con Cosa nostra negli anni ’90”. A prendere parola anche Aaron Pettinari che ha messo l’accento sull’importanza dei pentiti, oggi che si sta discutendo molto del caso di Giovanni Brusca. “Oggi la verità l’abbiamo soprattutto grazie ai collaboratori di giustizia. Se ci sono pezzi di verità ancora ignoti lo si deve purtroppo al fato che non esistono tuttora ‘pentiti di Stato’ che avrebbero potuto raccontare molto su fatti clamorosi che hanno minato la nostra democrazia”. Una verità mancata, dunque, senza la quale, a "29 anni di distanza, non possiamo definirci un Paese completamente libero e democratico”. A fine evento, ideato e organizzato a Cittadella dalla compagnia Teatro Bresci, è stato poi portato in scena lo spettacolo "'Ndrangheta" di Anna Tringali e Giacomo Rossetto.