
Di Our Voice
Per la prima volta in Italia, Astrid Patiño Carabelli porterà la propria testimonianza diretta, condividendo il suo percorso di sottrazione e recupero dell’identità in un incontro dedicato alla memoria e ai diritti umani.
Sabato 18 aprile 2026 – ore 18:00
EPYC – Via Pignatelli Aragona 42, Palermo.
Astrid Patiño Carabelli è nata il 12 aprile 1973 a Córdoba- Argentina. Figlia di Gabriela María Carabelli (italiana) e Omar Nelson Patiño (argentino), cresce nei primi anni della sua vita in un contesto familiare profondamente impegnato sul piano sociale, culturale e politico.
Il 3 aprile 1976, pochi giorni dopo il colpo di stato, la sua vita cambia radicalmente: viene sequestrata insieme alla madre. Aveva appena due anni e mezzo. In quel momento le vengono sottratti la famiglia, il nome, la storia e la sua identità.
Astrid viene separata dai suoi genitori e affidata alle forze armate, per poi essere data in adozione con un’altra identità. Sua madre viene detenuta nel centro clandestino “La Perla” ed è ancora oggi desaparecida. Suo padre continuerà a cercarla senza sosta fino alla sua scomparsa forzata nel 1977.
Dopo anni di ricerca, la nonna e la zia, insieme alle Abuelas de Plaza de Mayo, riescono a rintracciarla nel 1984. Tuttavia, nonostante il ritrovamento, la giustizia stabilisce che non sia opportuno restituirla alla famiglia biologica, impedendole di recuperare la propria identità durante l’infanzia.
Solo da adulta Astrid riesce ad avvicinarsi alla sua storia. Inizia così un lungo e complesso percorso di ricostruzione, fatto di testimonianze, racconti, documenti e frammenti di memoria. Dopo un lungo percorso personale e giudiziario, nell’agosto del 2022 la giustizia argentina riconosce ufficialmente la sua identità: Astrid torna ad essere Astrid Patiño Carabelli, dopo 46 anni.
La sua storia non è solo personale: rappresenta il cammino di molte persone a cui è stata negata l’identità. È un percorso che continua ancora oggi, grazie alla memoria, alla verità e alla giustizia, e al lavoro instancabile delle Abuelas de Plaza de Mayo e degli organismi per i diritti umani.
Perché l’identità non è solo un nome: è memoria, storia, legami. Ed è un diritto fondamentale che non può essere negato.
Saluti Istituzionali: Filippo Tripoli, Sindaco di Bagheria.
Ospite: Astrid Patiño Carabelli
Traduttrice: Marina Hurst, attivista feminista
Relatore: Gabriel Illescas, avvocato
Modera: Karim El Sadi, volontario
Durante l’incontro sarà possibile visitare la mostra fotografica sul tema della dittatura argentina di José Luis Ledesma, fotoreporter argentino.
Ingresso libero e gratuito (richiesta tessera Arci)